Corre il dado l'un sopra l'altra faccia,
Ognuna è un amico che ricordo,
L'ho estratto piano dalla sua bisaccia,
Il suo rumore mi pare un accordo,
Che la trascorsa vita tutta abbraccia,
Ogni risata e piccolo bagordo,
Il futuro sembrava una minaccia,
La strada giunge sempre al suo raccordo.
Ma sopra l'uno s'è fermato il dado,
A mostrare presagio di favore,
E quindi, mentre a nuovo mondo vado,
Confido sempre in certi buoni auspici,
Che gonfian le vele del mio cuore,
Verso approdi che spero più felici.
lunedì 7 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento