~ Questa è la conclusione del mio itinerario poetico, il raggiungimento del traguardo, perché, come insegna il noto esploratore Bilbo Baggins: " La strada per l'avventura comincia dalla porta di casa tua. " ~
Segnò il passo del mio Trionfo
Questo percorso poetico,
Riuscii dopo mille e mille inciampi,
A dar luogo a qualcosa di creativo.
E non avrò né modestia né umiltà,
Né mi inchinerò di fronte al mondo,
Nel reclamare questa mia Vittoria.
Ché vinsi contro la Natura,
Riuscii contro l'Uomo e contro Dio,
Piegai stelle e pianeti al mio volere,
Ed in spirito viaggiai oltre Saturno,
Come uno scienziato non potrebbe
Con l'impaccio grave del suo corpo.
E adesso io so che sono l'Oltreuomo.
Sostituii con una corona d'alloro
La mia personale corona di spine,
E cucii per me una Veste di Gloria,
Lasciando il mio mantello scarlatto
Ai centurioni, per giocarlo a dadi,
Mi eressi sulla Croce Universale,
Per dominare il mondo incontrastato.
Mi presentai con spada fiammeggiante,
E scudo incastonato di rubini,
Alle Porte dei Cieli, e reclamai
Una piena letizia già qui in Terra.
E se non la potei gustare appieno,
Pur mi stagliai come vortice guidante
Tra il Vecchio e passato e il Nuovo Eone.
Così ch'io possa dire con certezza,
E matematica e certa precisione:
Si staglia ancora fermo sul futuro
Lo sguardo ghignante
Del profeta Zarathustra.
domenica 21 settembre 2008
Orpheo e Euridice - XI
Risorgi, Orpheo, risorgi,
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Risorgi, Orpheo, dalle tue lacrime,
Anche i sassi, e gli alberi e le fiere,
Gemono e piangono con te.
Risorgi Orpheo, risorgi,
Risorgi come l'Araba Fenice,
Dalle ossa e dal pianto di Euridice,
Vorrai forse privarci
Della sublime Magia
Della tua musica?
Risorgi Orpheo, risorgi,
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Risorgi e riapproriati
Della tua corona,
Della tua celeste corona.
Risorgi Orpheo, risorgi
In spregio a chi
Ti fece del male,
Ti negò l'amore,
Ti negò la gioia,
Portò via con sé la tua Euridice.
Risorgi Orpheo, risorgi,
Il più feroce leone
Ti si avvicina cauto,
Conquisterai il suo cuore
Oppure
Ti lascerai divorare?
Risorgi Orpheo, risorgi,
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Euridice saprà aspettarti;
Quando la raggiungerai,
La musica albeggerà ancora.
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Risorgi, Orpheo, dalle tue lacrime,
Anche i sassi, e gli alberi e le fiere,
Gemono e piangono con te.
Risorgi Orpheo, risorgi,
Risorgi come l'Araba Fenice,
Dalle ossa e dal pianto di Euridice,
Vorrai forse privarci
Della sublime Magia
Della tua musica?
Risorgi Orpheo, risorgi,
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Risorgi e riapproriati
Della tua corona,
Della tua celeste corona.
Risorgi Orpheo, risorgi
In spregio a chi
Ti fece del male,
Ti negò l'amore,
Ti negò la gioia,
Portò via con sé la tua Euridice.
Risorgi Orpheo, risorgi,
Il più feroce leone
Ti si avvicina cauto,
Conquisterai il suo cuore
Oppure
Ti lascerai divorare?
Risorgi Orpheo, risorgi,
Come l'Uno che scende
Dalla Croce del Dieci,
Euridice saprà aspettarti;
Quando la raggiungerai,
La musica albeggerà ancora.
Il Giardino delle Delizie
Pomi dorati e sonagli d'argento,
Erbette fluenti e ricche di fiori,
Tu troverai laddove porta il vento,
Notizia di felici e nuovi amori,
Non sono queste cose ch'io m'invento,
Ma son nascoste dentro i nostri cuori,
Ed è davvero come un lieto evento,
Veder questo palazzo di colori.
La mistica letizia al suo passaggio,
Si fa foriera d'attimi felici,
E ci affianca durante il nostro viaggio
Terreno come l'ombra d'un sorriso,
Che all'improvviso come diurno raggio,
Illumina pian piano tutto il viso.
Erbette fluenti e ricche di fiori,
Tu troverai laddove porta il vento,
Notizia di felici e nuovi amori,
Non sono queste cose ch'io m'invento,
Ma son nascoste dentro i nostri cuori,
Ed è davvero come un lieto evento,
Veder questo palazzo di colori.
La mistica letizia al suo passaggio,
Si fa foriera d'attimi felici,
E ci affianca durante il nostro viaggio
Terreno come l'ombra d'un sorriso,
Che all'improvviso come diurno raggio,
Illumina pian piano tutto il viso.
- Alilslangplay -
~ Maybesomeonegot5poundsformetogetaround
Andtakeacrackertomakewithitafirecracker
Breakingitathalfwhilewaitingonanalt
Toturnatthenoisethepeopleandcowboys
Runningonahorseevniftheroadiscoarse ~
Andtakeacrackertomakewithitafirecracker
Breakingitathalfwhilewaitingonanalt
Toturnatthenoisethepeopleandcowboys
Runningonahorseevniftheroadiscoarse ~
Breve ritmo sincopato
Arriva / quel
Momento in / cui
Occorre ( pausa: 1/4 )
Buttarsi / a
Precipizio nel / la
Materia ( pausa: 1/4 )
Momento in / cui
Occorre ( pausa: 1/4 )
Buttarsi / a
Precipizio nel / la
Materia ( pausa: 1/4 )
Perdere la Speranza
Ho perso la speranza,
Domani il Sole non albeggia più,
Ho raschiato il fondo del Vaso,
Ma non ho trovato niente ad aspettarmi.
Ho provato nello sguardo d'una donna,
Ho percorso i sentieri dell'amore,
Ma non vi era altro che il pianto,
E quel che resta non è che languore.
Ho provato a vivere nei cieli
- Dentro palazzi d'immaginazione. -
Mi sono accorto quando caddi a terra,
Che era tutta quanta un'illusione.
Ho viaggiato sopra i mari e dentro i monti,
Cercando le gemme e i tesori nascosti,
Ed ho scoperto quali nobili affetti,
Nel profondo dentro me eran riposti.
Ho sentito ogni nervo vacillare
Di fronte alla precarietà di tutto il mondo,
Ho provato a muovermi e a remare,
Ma più avanzavo, e più calavo a fondo.
Ho affrontato ogni strada dell'eccesso,
Credendo di arrivare alla saggezza,
Trovai invece la follia ad aspettarmi
Alla finestra, e nient'altro è successo.
E adesso, reso vecchio prima dell'ora,
Aspetto non so bene più che cosa,
Ma voglio vivere, e respirare ancora,
Un altro giorno che su me si posa.
Domani il Sole non albeggia più,
Ho raschiato il fondo del Vaso,
Ma non ho trovato niente ad aspettarmi.
Ho provato nello sguardo d'una donna,
Ho percorso i sentieri dell'amore,
Ma non vi era altro che il pianto,
E quel che resta non è che languore.
Ho provato a vivere nei cieli
- Dentro palazzi d'immaginazione. -
Mi sono accorto quando caddi a terra,
Che era tutta quanta un'illusione.
Ho viaggiato sopra i mari e dentro i monti,
Cercando le gemme e i tesori nascosti,
Ed ho scoperto quali nobili affetti,
Nel profondo dentro me eran riposti.
Ho sentito ogni nervo vacillare
Di fronte alla precarietà di tutto il mondo,
Ho provato a muovermi e a remare,
Ma più avanzavo, e più calavo a fondo.
Ho affrontato ogni strada dell'eccesso,
Credendo di arrivare alla saggezza,
Trovai invece la follia ad aspettarmi
Alla finestra, e nient'altro è successo.
E adesso, reso vecchio prima dell'ora,
Aspetto non so bene più che cosa,
Ma voglio vivere, e respirare ancora,
Un altro giorno che su me si posa.
La farfalla
Cos'è questa farfalla
Che danza piano attorno a una candela?
E' forse messaggera degli Dèi,
Che viene a dir qualcosa della vita?
O sarà latrice di speranza,
Che balla una pericolosa danza,
Un canto attorno al fuoco che non sento,
Un attimo di gioia è quella luce,
Per lei che rischia pur di non smarrirla,
Di perdere la vita ad abbracciarla.
Che cosa mi rimane di quel soffio,
Che diede un piano per il mio futuro?
Che cosa di quell'attimo perduto,
Quando guardai con gioia all'avvenire?
Ma prendo la farfalla piano piano,
La porto nella coppa della mano,
La guido fuori da quella paura,
La porto oltre i vetri, oltre le mura,
Torna alla finestra, o mia speranza,
Qualcuno forse avrà maggior bisogno
Di te, per volargli piano attorno,
E far sapere a lui che non è solo.
Perché ci sono tante cose belle,
Nel mondo che non dà l'amor che vuoi,
Ma solo il rumore delle fiamme,
E il rombo dei cannoni e del dolore,
Va' colorata amica, col tuo tocco,
A togliergli dal viso lo sconforto.
Che danza piano attorno a una candela?
E' forse messaggera degli Dèi,
Che viene a dir qualcosa della vita?
O sarà latrice di speranza,
Che balla una pericolosa danza,
Un canto attorno al fuoco che non sento,
Un attimo di gioia è quella luce,
Per lei che rischia pur di non smarrirla,
Di perdere la vita ad abbracciarla.
Che cosa mi rimane di quel soffio,
Che diede un piano per il mio futuro?
Che cosa di quell'attimo perduto,
Quando guardai con gioia all'avvenire?
Ma prendo la farfalla piano piano,
La porto nella coppa della mano,
La guido fuori da quella paura,
La porto oltre i vetri, oltre le mura,
Torna alla finestra, o mia speranza,
Qualcuno forse avrà maggior bisogno
Di te, per volargli piano attorno,
E far sapere a lui che non è solo.
Perché ci sono tante cose belle,
Nel mondo che non dà l'amor che vuoi,
Ma solo il rumore delle fiamme,
E il rombo dei cannoni e del dolore,
Va' colorata amica, col tuo tocco,
A togliergli dal viso lo sconforto.
- Clausura -
E' una voce
Dolce come il vento,
Quella che viene a volte,
E mi dice:
- Forse tra un anno,
Forse tra cento,
Terminerai i tuoi giorni
In un convento. -
Dolce come il vento,
Quella che viene a volte,
E mi dice:
- Forse tra un anno,
Forse tra cento,
Terminerai i tuoi giorni
In un convento. -
L'uomo e la politica
0-20 anni
Sicuramente potrei fare di meglio io, e posso anche arrivare a dimostrarlo.
20-40 anni
Forse potrei fare di meglio, in ogni caso non posso arrivare a dimostrarlo.
40-60 anni
C'è chi fa meglio, e c'è chi fa peggio.
60-80 anni
Era meglio quando eravamo giovani noi, adesso è tutto uno scatafascio.
80-100 anni
La mia parte l'ho fatta, adesso tocca agli altri.
100-120 anni
Chissà se vedrò il sole domani.
Sicuramente potrei fare di meglio io, e posso anche arrivare a dimostrarlo.
20-40 anni
Forse potrei fare di meglio, in ogni caso non posso arrivare a dimostrarlo.
40-60 anni
C'è chi fa meglio, e c'è chi fa peggio.
60-80 anni
Era meglio quando eravamo giovani noi, adesso è tutto uno scatafascio.
80-100 anni
La mia parte l'ho fatta, adesso tocca agli altri.
100-120 anni
Chissà se vedrò il sole domani.
La danza
Danzi tra soffici erbe,
Ed anche le farfalle tra di esse,
Sembrano trovare il passo
Con te.
E quattro donne sedute vicino
Ti guardano intente,
Perché vorrebbero
Levitare come fai tu.
Due vestite di verde,
Due vestite di rosso,
E tu, di cielo vestita,
Volteggi un po' sbarazzina,
Sicura, ti senti vicina
Al bosco, agli alberi e ai prati,
Confusi come in un vortice,
Alle donne che stanno con te.
E non sai più né tempo né spazio,
Null'altro se non la tua gioia
Che stringi, ché non vuoi che muoia,
Perché è un sentimento felice,
Che ti porta ad un po' più veloce
Passo che vola più in alto.
E le donne che ridon felici,
Ti applaudono e stanno a guardare.
E non sai che già il sole tramonta
Su di te, sulla tua giovinezza,
E di questo nient'altro che un quadro
Sarà d'un momento che fu.
E ti fermerai un giorno a guardare
Belle cose che non sono più,
Quell'antico bel tempo felice,
Ormai chiuso in una cornice.
Ed anche le farfalle tra di esse,
Sembrano trovare il passo
Con te.
E quattro donne sedute vicino
Ti guardano intente,
Perché vorrebbero
Levitare come fai tu.
Due vestite di verde,
Due vestite di rosso,
E tu, di cielo vestita,
Volteggi un po' sbarazzina,
Sicura, ti senti vicina
Al bosco, agli alberi e ai prati,
Confusi come in un vortice,
Alle donne che stanno con te.
E non sai più né tempo né spazio,
Null'altro se non la tua gioia
Che stringi, ché non vuoi che muoia,
Perché è un sentimento felice,
Che ti porta ad un po' più veloce
Passo che vola più in alto.
E le donne che ridon felici,
Ti applaudono e stanno a guardare.
E non sai che già il sole tramonta
Su di te, sulla tua giovinezza,
E di questo nient'altro che un quadro
Sarà d'un momento che fu.
E ti fermerai un giorno a guardare
Belle cose che non sono più,
Quell'antico bel tempo felice,
Ormai chiuso in una cornice.
Democrazia
Il primo fondamento,
La prima fonte di stabilità,
Per una sana
Vita democratica
E' la considerazione
E il rispetto
Per la segretezza del voto,
Proprio od altrui.
Fatta salva
Questa considerazione,
Ne derivano
Tutte le altre.
La prima fonte di stabilità,
Per una sana
Vita democratica
E' la considerazione
E il rispetto
Per la segretezza del voto,
Proprio od altrui.
Fatta salva
Questa considerazione,
Ne derivano
Tutte le altre.
Qualcosa di speciale
Tutti cerchiamo un modo
Per rendere speciali
Le nostre vite;
Alcuni cercandolo sbagliano,
E finiscono per pagare un'ammenda,
Altri si affannano per scovarlo,
Vanamente, direi, e perdono ogni orizzonte,
Ogni speranza potrei dire,
Ad altri ancora, invece,
Può capitare di trovarlo,
Spesso per caso,
E, fatta la scoperta,
Si accorgono che l'avevano avuto, da sempre,
Davanti agli occhi.
Così da quel momento,
Se non si può dire che vivranno felici,
Potremmo almeno sostenere
Che vivranno con qualche maggiore soddisfazione.
Per rendere speciali
Le nostre vite;
Alcuni cercandolo sbagliano,
E finiscono per pagare un'ammenda,
Altri si affannano per scovarlo,
Vanamente, direi, e perdono ogni orizzonte,
Ogni speranza potrei dire,
Ad altri ancora, invece,
Può capitare di trovarlo,
Spesso per caso,
E, fatta la scoperta,
Si accorgono che l'avevano avuto, da sempre,
Davanti agli occhi.
Così da quel momento,
Se non si può dire che vivranno felici,
Potremmo almeno sostenere
Che vivranno con qualche maggiore soddisfazione.
Orpheo e Euridice - V
L'esile ambiguità
Della piuma
Pesata al cuore,
Si perde
Nell'esilio
Dell'incertezza.
Della piuma
Pesata al cuore,
Si perde
Nell'esilio
Dell'incertezza.
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