Unghie spezzate graffiano le porte,
Mentre s'addensa la notte profonda,
L'alchimista si muove tra le storte,
Risale l'edera di fronda in fronda,
Non c'è pace nel Regno della Morte,
Così che ognuno in casa si nasconda!
Spettri e fantasmi gettano la sorte,
E van di casa in casa, d'onda in onda;
Come avvolte dal buio alle finestre
Facce si scorgono dagli occhi grandi,
Così chi esplora percorso silvestre,
Stravolto da famelici ululati,
Non sa da dove sian né chi li mandi,
Ma sa che i lupi non saran chetati,
Sono come comandi,
Quelle urla che nel cerchio l'han guidati,
D'uomini che hanno gli artigli affilati.
lunedì 7 luglio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento