Qualche tubetto di dentifricio
Un poco schiacciato che aspetta
Sul rubinetto vecchio e scheggiato;
Lo spazzolino, che consumato,
Perde le setole nel suo bicchiere,
Mentre che cade una goccia d'acqua
Da quella doccia rugginosa e fredda;
Osservi, e ti chiedi, pensosa,
Che incerto futuro ti attende,
E vedi quasi, nella tua fantasia,
Come un flebile nastro che si avvia,
E che racconta una storia d'amore:
Tu desti molto, ma nulla ne avesti,
Se non sul tuo volto quei segni in ricordo.
Sinuose rughe riflesse allo specchio,
Guardi, e son come i sentieri del tempo.
Per quelle fughe che non son concesse
Dai chiodi che t'inchiodano al presente,
Ristai un poco, ma è come assente
Quel vento, che muoveva nel passato
I passi della danza e della vita;
Un po' in disparte aspetta il coccodrillo.
lunedì 7 luglio 2008
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